mercoledì 19 giugno 2013

CON IL PRIMO ROSSO, SU UN'ONDA (GIALLA) ARRIVO' IL RAGNO.


Primavera 2013, campagna di Acquaviva delle Fonti

                                     


Le erbe cresciute in fretta già si seccano.
La loro forza è il numero, il vento non le attraversa, le accarezza.
Ondeggiano di piacere, di pollini in viaggio, di giallo e argento.
Sul sentiero, resistenza marrone della possibilità di passaggio, ti spiano buchi tondi.
Circondati da un ricamo di erbe intrecciate, sono i nidi delle tarantole.
                                 
                                                  






Se c'infili un ramo sottile e lungo potresti sentire la presa del ragno.
Con forza attacca, afferra, l'invasore.
Sfilando lentamente la tua esca puoi portare la tarantola a seguirla, fuori.
E mentre la guardi con curiosità e un po' di timore, sugli alberi laggiù maturano le prime ciliege.



4 commenti:

  1. le bellezze minime m'intrigano più dei grandi tramonti, dei paesaggi maestosi presi nell'insieme, dei monumenti ai caduti.

    grazie per lo spazio e per la spinta creativa che sapervi mi da.

    samuele

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  2. Bello, un piccolo momento descritto con poesia, un istantanea con sentimento.

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  3. A 16 anni mentre tornavo a casa la notte, vissi una situazione analoga, decine di lumache s'erano riversate sul sentiero dove "ti spiano buchi tondi", e la sensazione di vivere in quel momento un miracolo e' stata simile a quella provata nel leggere la tua poesia istantanea...con sentimento! Manu

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  4. Ecco la bellezza quando è semplice e sembra che ti ascolti mentre racconta. Grazie Samuele.

    Merita

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